Il Trovatore
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Il programma dell'evento
Un calice di champagne
Prima parte
Atto 1 - Il duello
Ferrando racconta ai suoi soldati la storia di una zingara bruciata sul rogo per aver stregato il minore dei due figli del vecchio Conte di Luna. Poco dopo, la figlia della zingara rapì il bambino per vendetta e i suoi resti carbonizzati furono ritrovati proprio nel luogo in cui la madre era stata torturata a morte. Ferrando non ha ancora trovato la figlia della zingara, ma è certo di poterla riconoscere nonostante gli anni trascorsi.
È sera e Leonora attende il suo amante, il trovatore Manrico. Racconta a Inés, la sua confidente, come lo ha conosciuto. Inés consiglia a Leonora di dimenticare Manrico. Il Conte di Luna, anch'egli innamorato di Leonora, si avvicina, avendo finalmente deciso di dichiararle il suo amore. Proprio in quel momento, si ode la melodiosa voce di Manrico. Tradita dall'oscurità, Leonora si precipita verso il Conte, ma si rende subito conto del suo errore quando Manrico appare. Furioso, il Conte considera il cantore non solo un rivale, ma anche un avversario politico. La loro disputa verrà risolta con un duello.
Atto 2 - La zingara
Nel loro accampamento, gli zingari si preparano per la giornata. La vista delle fiamme ricorda ad Azucena il rogo di sua madre. Sebbene Manrico fosse uscito vittorioso dal duello con il Conte di Luna, lo lasciò in vita per affrontarlo in seguito in un combattimento armato. Dato per morto sul campo di battaglia, fu curato e rimesso in salute dalla madre Azucena. La zingara racconta di come sua madre fu consumata dalle fiamme e di come, per vendetta e in un momento di confusione mentale, gettò tra le fiamme il proprio figlio e non quello del Conte. Manrico le chiede: se non è suo figlio, chi è in realtà?
Azucena si ricompone e riesce a rassicurarlo. Arriva un messaggero con la notizia che Leonora, credendo Manrico morto, sta per entrare in convento. Manrico corre da lei per impedirglielo. Il Conte di Luna, venuto a conoscenza delle intenzioni di Leonora, decide di rapirla, ma Manrico arriva prima e i due amanti fuggono insieme.
Seconda parte
Atto 3 - Il figlio della zingara
I soldati del Conte di Luna si preparano ad attaccare il nascondiglio di Manrico e Leonora. Il Conte teme di aver perso Leonora per sempre a favore del suo rivale. Azucena, giunta in cerca di Manrico, viene arrestata nei pressi del rifugio degli amanti e accusata di spionaggio.
Ferrando la riconosce come la donna che aveva rapito il fratello del giovane Conte alcuni anni prima. Quando Azucena chiede aiuto a Manrico, suo presunto figlio, anche Luna si rende conto che è la madre del suo nemico e la condanna a morte. Manrico e Leonora si preparano a sposarsi in segreto. Arriva Ruiz, amico di Manrico, che li informa dell'arresto di Azucena. Manrico chiede aiuto ai suoi amici per liberare la zingara che crede essere sua madre.
Atto 4 - La punizione
I tentativi di Manrico di liberare la madre falliscono. Lui e Azucena sono ora in balia del Conte di Luna e saranno giustiziati all'alba. Leonora, che è comunque riuscita a fuggire, convince Ruiz a portarla al carcere dove Manrico e sua madre saranno giustiziati la mattina seguente all'alba. Leonora supplica il Conte di Luna di risparmiare Manrico ed è persino disposta a donarsi a lui in cambio. Il Conte accetta l'offerta.
Tuttavia, per evitare di mantenere la promessa, ingerisce di nascosto del veleno. Leonora raggiunge la prigione. Cerca di convincere Manrico a fuggire senza di lei. Credendosi tradito, Manrico maledice la sua amata. Ma quando il veleno inizia a fare effetto, si rende conto che lei si è sacrificata per amore suo. Il Conte di Luna, che ha ascoltato tutto, capisce che Leonora lo ha ingannato. Ordina l'immediata esecuzione di Manrico e costringe Azucena ad assistere alla morte del suo presunto figlio, dopodiché la zingara rivela al Conte la terribile verità: Manrico era suo fratello.
PERSONAGGI
Ferrando: Capitano della guardia del Conte di Luna
Leonora: Dama di compagnia della Principessa d'Aragona
Ines: Confidente di Leonora
Il Conte di Luna: Un giovane nobile d'Aragona
Manrico: Un trovatore, rivale politico e amoroso del Conte di Luna
Azucena: Una zingara, ritenuta la madre di Manrico
Ruiz: Un sostenitore di Manrico
Programma e cast
Opera in quattro parti (1853)
Da Antonio García Gutiérrez
Lingua: Italiano
Sopratitoli: Francese / Inglese
Durata: 2h50 con 1 intervallo
Prima parte: 70 min
Intervallo: 30 min
Seconda parte: 70 min
Team creativo
Giuseppe Verdi: Musica (1813–1901)
Salvatore Cammarano: Libretto
Timur Zangiev: Direttore
Ching-Lien Wu: Maestro del coro
Alex Ollé: Regia
Valentina Carrasco: Collaborazione artistica
Alfons Flores: Scenografia
Lluc Castells: Costumi
Urs Schönebaum: Lighting design
Cast
Yusif Eyvazov: Manrico (16 gen. > 15 feb.)
Gwyn Hughes Jones: Manrico (18 > 27 feb.)
Tamara Wilson: Leonora (16 gen. > 15 feb.)
Saioa Hernández: Leonora (18 > 27 feb.)
Quinn Kelsey: Il Conte di Luna (16 gen. > 15 feb.)
Artur Ruciński: Il Conte di Luna (18 > 27 feb.)
Yulia Matochkina: Azucena
Le Bu: Ferrando (16 gen. > 15 feb.)
Morgan-Andrew King: Ferrando (18 > 27 feb.)
Margarita Polonskaya: Ines
Bergsvein Toverud: Ruiz
Fabio Bellenghi: Un vecchio zingaro
Ook Chung: Un messo
L’Orchestra e il Coro dell’Opéra di Parigi
Una coproduzione con la Nederlandse Opera, Amsterdam e il Teatro dell’Opera, Roma
Teatro dell`Opera Bastille Parigi
RM Europa Ticket GmbH è un rivenditore di biglietti ufficialmente accreditato dell'Opera National de Paris.
Numero dell'agenzia: 4848428
Opéra Bastille
Un grande teatro moderno
L'Opéra Bastille è il lavoro del canadese uruguaiano architetto Carlos Ott, che è stato scelto nel novembre 1983, dopo un concorso internazionale che ha attirato le voci da circa 1.700 architetti. Il teatro fu inaugurato il 13 luglio 1989.
La sua architettura è caratterizzata da facciate trasparenti e con l'uso di materiali identici per entrambi gli interni e gli esterni.
Con i suoi 2.700 posti a sedere acusticamente coerenti, le sue strutture, la sua unica scena paesaggio integrato, workshop costume e accessori, così come le sue numerose aree di lavoro e le sale prove, l'Opera Bastille è un grande teatro moderno.
Fase strutture
Buca dell'orchestra, mobile e regolabile, può essere coperto; al suo più grande può ospitare 130 musicisti
Lo stadio principale, 45 m di altezza, 30 m di larghezza, 25 m di profondità, costituito da 9 ascensori che permettono diversi livelli di essere creato e supportato da tre ascensori principali, che portano scenario dal basso stadio
Zone di compensazione, 4 aree di stoccaggio con le stesse dimensioni del palcoscenico
Dietro le quinte zona, con i suoi giradischi paesaggio
Area di circolazione, scenario memorizzati temporaneamente tra la fase, workshop e stage prove
Prova fase, la Gounod Salle, con la sua buca dell'orchestra e dimensioni identiche a quelle del palco principale
L'edificio
Area a livello del suolo: 22.000 m²
Superficie: 160.000 m²
Altezza totale: 80 m (di cui 30 m sotto il livello della strada)
Le sale
L'auditorium principale
Superficie: 1.200 m², 5% del totale per la costruzione
Dimensioni: 20 m di altezza, 32 m di profondità, 40 m di larghezza
Numero di posti: 2703
Materiali: granito blu dal Lannelin in Bretagna, pero dalla Cina, soffitto di vetro
L'anfiteatro
Superficie: 700 m²
Profondità: 21,4 m
Numero di posti: 450
Materiali: bianco breccia di marmo di Verona, soffitto personale
Lo Studio
Superficie: 280 m²
Profondità: 19,5 m
Numero di posti: 237
Materiali: marmo bianco breccia da Verona e pero

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Piano dei posti